Emergenza TIR a Case Rosse: l'Associazione scrive alle istituzioni per chiedere interventi immediati

La pazienza dei residenti del quadrante tra Case Rosse e Settecamini è ormai esaurita. Per questo motivo, l'Associazione Insieme per Case Rosse APS ha deciso di fare un passo formale e deciso, inviando una segnalazione urgente (tramite PEC) a tutte le autorità competenti, dal IV Municipio fino al Sindaco di Roma Roberto Gualtieri.

Al centro della denuncia c'è la situazione insostenibile in cui versano alcune strade del quartiere (in particolare l'area tra via di San Getullo, via Popilia e via Monte Manno), trasformate da tempo in un vero e proprio snodo logistico abusivo e in un parcheggio selvaggio per i mezzi pesanti.

 

Un problema che tocca sicurezza, salute e decoro

Nonostante i passati incontri con l'amministrazione municipale e l'installazione di alcuni divieti di transito notturno, la realtà quotidiana non è cambiata. I divieti vengono ignorati e il quartiere si trova a fare i conti con disagi pesantissimi su più fronti:

  • Sicurezza stradale a rischio: I TIR si muovono spesso in spazi ridotti o contromano, creando situazioni di forte pericolo a breve distanza dalle abitazioni e dalle scuole della zona.

  • Inquinamento e salute: I motori lasciati accesi anche di notte disturbano il riposo dei cittadini e peggiorano la qualità dell'aria. A questo si aggiungono le forti vibrazioni causate dai mezzi pesanti, che danneggiano l'asfalto e creano preoccupazione per la stabilità degli edifici vicini.

  • Degrado ambientale: La sosta incontrollata ha portato con sé cumuli di rifiuti e gravi problemi di igiene pubblica a ridosso delle case.

Le richieste del quartiere

L'Associazione, a nome di tutte le famiglie del territorio, chiede alle istituzioni di passare dalle promesse ai fatti. Servono controlli costanti da parte della Polizia Locale, il ripristino della segnaletica e, soprattutto, un divieto totale di accesso per i mezzi pesanti nell'area residenziale, accompagnato da una bonifica e dal rifacimento delle strade.

La mobilitazione dei cittadini non si ferma qui: se non arriveranno risposte rapide e concrete per tutelare la sicurezza e la salute pubblica, il comitato è pronto a valutare ulteriori azioni legali.

Vi terremo aggiornati su ogni sviluppo e sulle risposte che riceveremo dalle autorità.